FORMAZIONE A DISTANZA (FAD)

Corso prorogato fino a metà OTTOBRE 2018

Crediti ECM: 15 crediti ECM a partecipante

Durata: Il corso sarà disponibile fino al giorno 15-10-2018

 

Costo (comprensivi del materiale didattico):

  • Euro 100 (comprensivi di IVA se ed in quanto dovuta)
  • Euro 80 (comprensivi di IVA se ed in quanto dovuta), per i soci SICP in regola con i pagamenti e per gli iscritti ai corsi di laurea, specializzazione e master della Università degli studi di Milano

Posti disponibili: 100

Codice corso: FAD001-17

Scarica la brochure del corso:    brochure FAD

Scheda di iscrizione: scheda d'iscrizione FAD

 

Il corso è riservato a medici, infermieri, fisioterapisti e psicologi che lavorano nelle strutture di assistenza in reparti ospedalieri o in un hospice o in assistenza domiciliare.

L’attivazione di modelli integrati di organizzazione delle cure palliative si va affermando sempre di più, anche a livello internazionale, come il percorso meglio in grado di garantire una risposta assistenziale adeguata ai bisogni dei malati e dei loro familiari, con un uso razionale delle risorse. Questi modelli integrano l’attività di equipe multiprofessionali specializzate e dedicate, rivolte ai malati con bisogni più complessi, con l’applicazione diffusa di un corretto approccio palliativo alle cure, rivolto ai malati con bisogni di minore comples¬sità (1,2). 

L’aumento progressivo della durata media di vita con il conseguente incremento del numero di persone anziane affette da gravi patologie cronico-de-generative e l’applicazione crescente dei principi e delle pratiche delle cure palliative anche alle fasi precoci di queste patologie, senza limitarsi alle fasi ultime della vita sono le principali motivazioni che rendono sempre più necessario, anche nel nostro paese, organizzare modelli di questo tipo nell’erogazione delle cure palliative.

I principi prioritari ai quali deve ispirarsi l’attività della Rete Locale di Cure Palliative sono l’accessibilità, l’integrazione, la continuità, il rispetto dell’autodeterminazione della persona, l’equità, l’attenzione alla multidimensionalità dei bisogni, la sostenibilità, la ”accountability”.

L’identificazione precoce di questi malati e la condivisione tra gli Operatori della Rete di informazioni che li riguardano richiede l’attenta valutazione anche degli aspetti etici attraverso un colloquio informativo specificatamente dedicato, con l’obiettivo di rilevare, mediante l’ascolto attivo, il percorso di consapevolezza, i desideri e le aspettative del paziente e del suo gruppo famigliare evidenziando nel contempo i benefici di un approccio palliativo per una corretta pianificazione anticipata delle decisioni. 

Per effettuare correttamente questo percorso è indispensabile l’utilizzo di strumenti di valutazione multidimensionale validati e condivisi in grado di assicurare la massima completezza valutativa nelle aree più problematiche associate ai bisogni. Questi strumenti devono avere la possibilità di essere integrati e interoperabili con i sistemi informativi web-based di gestione e governance dei processi e dei percorsi di cura, finalizzati anche alla valutazione degli esiti e della qualità dell’assistenza.

In particolare nell’ambito dei percorsi assistenziali integrati è previsto che le cure palliative domiciliari e le cure palliative in hospice richiedano la valutazione multidimensionale, la presa in carico del paziente e dei famigliari e la definizione di un Progetto di Assistenza Individuale (PAI) che risponda ai loro bisogni.

Tutto questo risponde agli adempimenti previsti dalla recente normativa in materia di definizione e aggiornamenti dei Livelli Essenziali di Assistenza di cui al DPCM 12 Gennaio 2017.

 

 

Obiettivo nazionale ECM

11 – Management sanitario. Innovazione gestionale e sperimentazione di modelli organizzativi e gestionali

Obiettivo generale

Al termine del corso i partecipanti dovranno dimostrare di saper identificare in base a precisi criteri clinici i pazienti che necessitano di un’opzione palliativa anziché ulteriormente intensiva. Dovranno inoltre saper utilizzare gli strumenti più moderni per un’identificazione precoce dei pazienti affetti da patologie croniche avanzate e bisognosi di cure palliative; dovranno saper eseguire una completa valutazione multidimensionale formulando una stima della prognosi, comunicando efficacemente con il paziente e i famigliari, applicando criteri di proporzionalità delle cure e garantendo la continuità delle cure nei vari momenti del percorso assistenziale. Dovranno inoltre saper redigere un piano di cura personalizzato per ciascun paziente rivalutando i bisogni in relazione alla evoluzione della situazione clinica e sapendo adattare/modificare le risposte gestionali in relazione al cambio dei bisogni riformulando un percorso di cura coordinato, integrato e di qualità attraverso il dispiegamento di risorse umane qualificate e di strutture organizzative specifiche efficienti (le centrali operative) e di specifici processi (care/case management) e di strumenti tecnologici avanzati in grado di supportare le decisioni clinico assistenziali nell’ambito dei percorsi di cura attivati.

Obiettivi specifici

  • Saper identificare gli elementi che determinano nei singoli pazienti  la condizione di fragilità 
  • Saper identificare i pazienti con condizioni croniche avanzate e complesse
  • Saper identificare i criteri clinici per iniziare a valutare l’opzione di un trattamento palliativo integrato a quello intensivo 
  • Saper utilizzare strumenti e metodi per la identificazione precoce  dei pazienti affetti da patologie croniche in fase avanzata e/o progressiva, con bisogni complessi ed aspettativa di vita limitata e bisogni di cure palliative 
  • Saper valutare in modo multidimensionale i bisogni dei pazienti 
  • Saper gestire gli aspetti clinici ed assistenziali nei malati con condizioni croniche avanzate e complesse 
  • Saper formulare una stima della prognosi sulla base di modelli validati uniti alla esperienza clinica
  • Identificare gli elementi che permettono di identificare e qualificare il bisogno psicosocioeducativo del paziente e dei suoi famigliari
  • Saper gestire la comunicazione della diagnosi e della prognosi con il malato e la famiglia
  • Saper distinguere fra cure proporzionate vs cure non proporzionate (criteri clinici, etici e deontologici)
  • Saper favorire il coinvolgimento del paziente e dei suoi famigliari nel processo decisionale relativo al percorso di malattia, dando spazio ai valori individuali/famigliari
  • Saper redigere un piano di cura personalizzato per ciascun paziente
  • Saper rivalutare i bisogni in relazione alla evoluzione della situazione clinica e saper adattare/modificare le risposte gestionali in relazione al cambio dei bisogni
  • Identificare gli elementi legislativi determinanti obiettivi e strutturazione delle reti e delle strutture assistenziali delle Cure Palliative
  • Apprendere metodi e strumenti per valutare l’appropriatezza delle strutture, delle procedure e dei processi, misurando gli effetti del cambiamento sui processi e sugli esiti
  • Promuovere pratiche appropriate basate sulle prove cliniche e supportare le decisioni di cura attraverso la raccolta e l'interpretazione dei dati di alta qualità circa le caratteristiche e gli esiti rispetto alle persone servite, attraverso una varietà di servizi sanitari e sociali (InterRAI suite)
  • Saper formulazione un percorso di cura coordinato, integrato e di qualità attraverso il dispiegamento di risorse umane qualificate e di strutture organizzative specifiche efficienti (le centrali operative) e di specifici processi (care/case management).
  • Individuare strumenti gestionali capaci di garantire efficacemente la continuità del processo assistenziale
  • Identificare e implementare gli strumenti tecnologici avanzati in grado di supportare le decisioni clinico assistenziali nell'ambito dei percorsi di cura attivati.

 

 

TEMA

METODO

1

EPIDEMIOLOGIA : Di quali e quanti pazienti stiamo parlando?  Chi è il paziente fragile? Chi sono i pazienti con patologie croniche avanzate e bisogni di cure palliative?

 

FABIO LOMBARDI 

 

LEZIONE

 

Ripresa video

1bis

Epidemiologia

  Materiale di STUDIO  

2

Identificazione precoce: logica e strumenti

FABIO LOMBARDI

LEZIONE

Ripresa Video

2bis

Identificazione precoce 1

  Materiale di STUDIO  e/o                              ESERCITAZIONE su  CASO CLINICO 

3

Identificazione precoce: ruolo e compiti del MMG

PIERANGELO LORA APRILE

LEZIONE

Ripresa Video

3bis

Identificazione precoce 2

  Materiale di STUDIO  e/o                              ESERCITAZIONE su  CASO CLINICO 

4

Valutazione multidimensionale      1° parte

FABIO LOMBARDI

LEZIONE

Ripresa Video

5

Valutazione multidimensionale     2° parte

FABIO LOMBARDI

LEZIONE

Ripresa Video

5bis

Valutazione multidimensionale     

  Materiale di STUDIO  e/o                              ESERCITAZIONE su  CASO CLINICO 

6

Valutazione bisogno PsicoSocioEducativo

FEDERICA AZZETTA

LEZIONE

Ripresa Video

6bis

Valutazione bisogno PSE

Materiale di STUDIO   ed                                ESERCITAZIONE su  CASO CLINICO 

7

ICT : utilità e risorse

MASSIMO RE

LEZIONE

Ripresa Video

8

Dalla VMD alla redazione di un PAI coerente

FABIO LOMBARDI

LEZIONE

Ripresa Video

8bis

Il PAI come strumento “dinamico”  per migliorare l’appropriatezza del percorso assistenziale

  Materiale di STUDIO  e/o                              ESERCITAZIONE su  CASO CLINICO 

9

Test ECM

 

 

Dott.ssa Federica Azzetta

Psicologa e Psicoterapeuta - Hospice "Il Nespolo" - Airuno (LC)

 

Dott. Fabio Lombardi

Direttore FF UOC Continuità Clinico Assistenziale - Dipartimento Fragilità - ASST Lecco

 

Dott. Pierangelo Lora Aprile

Medico di Medicina Generale - Desenzano del Garda (Brescia)

 

Sig. Massimo Re

Sistema informativo – controllo e gestione -  Dipartimento Fragilità - ASST Lecco 

 

  • Conoscere il concetto di malattia avanzata cronica complessa e saper riconoscere la tipologia di queste patologie nella pratica assistenziale
  • Conoscere la legge 38/2010 e i suoi successivi decreti attuativi 
  • Conoscere i concetti essenziali della pratica delle Cure Palliative
  • Conoscere le modalità di gestione della comunicazione della diagnosi e della prognosi con il malato e la famiglia
  • Conoscere i concetti di cure proporzionate vs cure non proporzionate (criteri clinici, etici e deontologici)
  • Saper utilizzare i programmi informatici che permettono di scaricare un documento e stamparlo